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DOGLIANI

Il Dolcetto ha la reputazione di vino della settimana, da bere giovane e senza troppi pensieri mentre il Nebbiolo matura in cantina. A Dogliani questa reputazione si sgretola. Questa DOCG delle Langhe meridionali, immediatamente a sud del Barolo, è l'unica denominazione dedicata al Dolcetto con status DOCG autonomo, e i suoi vini dimostrano cosa può diventare il vitigno quando i produttori lo prendono sul serio: rossi complessi, strutturati, capaci di evolvere per cinque o sette anni, radicalmente diversi dai tanti Dolcetti di pronta beva. Il problema è che la denominazione oggi è minacciata: il Nebbiolo rende molto di più, e molti vignaioli di Dogliani stanno sostituendo il Dolcetto storico con Nebbiolo da Langhe.

Perché a Dogliani il Dolcetto è un altro vino

Il Dolcetto è un vitigno precoce, che matura fino a quattro settimane prima del Nebbiolo. Per questo motivo nelle Langhe del Barolo e del Barbaresco è relegato ai siti dove il Nebbiolo non matura, alle esposizioni peggiori o alle altitudini più alte. A Dogliani accade il contrario: il Dolcetto è il vitigno storico della zona, piantato nei vigneti migliori, su marne calcaree bianche della riva destra del Tanaro che lo esprimono al massimo. La vinificazione qui si discosta da quella affrettata della zona di Alba, dove il Dolcetto viene spesso imbottigliato rapidamente per liberare i tini per Barbera e Nebbiolo. A Dogliani macerazioni più lunghe, affinamenti più prolungati, rese più basse producono un Dolcetto con tannini integrati, struttura vera e una capacità di invecchiamento che sfida completamente gli stereotipi sul vitigno.

Comprare ora, un Dolcetto a rischio

Dogliani è oggi uno dei migliori rapporti qualità-prezzo di tutto il Piemonte, proprio perché il vitigno è meno alla moda rispetto al Nebbiolo. Il paradosso è che proprio questa minore redditività sta spingendo alcuni produttori a sostituire le vecchie vigne di Dolcetto con Nebbiolo da destinare a Langhe DOC, mettendo a rischio il patrimonio viticolo della zona. Per chi lo sceglie ora, il Dolcetto di Dogliani è il rosso perfetto per brasati, umidi, piatti a base di carne con salse complesse, anche funghi e tartufi. Per un confronto diretto con il vitigno che sta soppiantando il Dolcetto nelle sue terre storiche, la selezione di rossi da Nebbiolo permette di cogliere la posta in gioco di questa trasformazione in corso nelle Langhe.

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