La Montagne Sainte-Victoire è la cresta calcarea lunga 18 chilometri che domina la Provenza orientale, ad est di Aix-en-Provence. Cézanne la dipinse più di 60 volte nel corso della sua vita, ogni volta con luce diversa. L'appellation Côtes de Provence Cru Sainte-Victoire, creata nel 2005, prende il nome da questa montagna e copre una zona di circa 500 ettari ai suoi piedi, tra i comuni di Trets, Puyloubier, Pourrières e Pourcieux. Non è la Provenza del mare e dei rosati famosi: è una Provenza interna, più fresca, con suoli calcarei e argillosi dove il rosso trova le condizioni per avere più profondità.
Il rosso della Sainte-Victoire: perché è diverso dal rosato provenzale
L'80% della Provenza produce rosato, e il rosato è quello che quasi tutti cercano. Il rosso della Sainte-Victoire è la parte meno conosciuta, ma è quella con più carattere per chi vuole qualcosa da conservare in cantina. L'assemblaggio è quasi sempre Grenache, Syrah e Mourvèdre, con qualche aggiunta di Cinsault o Cabernet Sauvignon. I suoli calcarei della montagna e il mistral, il vento che asciuga l'aria e la vite, producono rossi con frutti scuri (more, ribes), note di macchia mediterranea (rosmarino, timo, lavanda), e un'acidità naturale che in Provenza non è scontata. Rispetto ai rossi del Languedoc vicino, il Sainte-Victoire è meno potente e più elegante. Mas de Cadenet, con vigne direttamente sul versante della montagna, è uno dei produttori che meglio rappresenta sia il rosso che il rosato della denominazione. Chi vuole esplorare i rosati Côtes de Provence su Tannico trova la più ampia selezione di questo stile provenzale.
Come abbinarlo e quando berlo
Il rosso della Sainte-Victoire si serve a 16-17°C, leggermente più fresco di un rosso toscano o bordolese. Le versioni giovani, senza legno o con poco legno, si aprono bene tra 2 e 4 anni dall'annata e si abbinano bene con agnello alle erbe provenzali, daube (lo stufato di manzo tipico della Provenza), salsicce grillate con timo, formaggi di capra stagionati. Le versioni con più Mourvèdre nell'assemblaggio hanno più tannino e si aprono meglio dopo 5-6 anni. La Maison Sainte-Victoire a Saint-Antonin-sur-Bayon organizza degustazioni gratuite ogni settimana durante la stagione: per chi visita la zona, è uno dei modi migliori per capire la denominazione direttamente sul posto.